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Programma

 

IL VIGNAIOLO FA QUELLO CHE DICE

E DICE QUELLO CHE FA.

 

QUEL CHE DA LA NATURA, TUTTA LA VITA DURA!

Significa rispettare la vita. La vita della terra, della vite, dell'uva. Per questo... no all'utilizzo di molecole sintetiche.

Il nostro scopo è quello di tutelare i vini sani, che esprimono il loro territorio e la loro annata. Non pretendiamo di ottenere il gusto migliore, ma semplicemente il nostro, per dei vini vivi e digeribili la cui produzione non è soggetta alla moda del momento ma solo alla natura.

 

L'IMPEGNO DEL VIGNAIOLO PER UN VINO NATURALE

ETICA E FONDAMENTI

I vignaioli che non vogliono o non possono assumersi tale impegno non sono tenuti a partecipare a Vini di Vignaioli.

Lo scopo di Vini di Vignaioli è raggiungere un ideale: elaborare dei vini naturali, ossia privi di additivi (fattori produttivi) aggiunti.

I vignaioli che partecipano a Vini di Vignaioli si impegnano a mettere in pratica tale volontà.

I vignaioli di Vini di Vignaioli dicono quello che fanno e fanno quello che dicono su tutto il processo di elaborazione del vino, dalla coltivazione all'imbottigliamento, passando per la vinificazione.

PRATICA

Le pratiche di coltivazione rispettano obbligatoriamente i principi dell'agricoltura biologica o biodinamica.

La vendemmia è manuale.

La vinificazione si realizza esclusivamente attraverso lieviti indigeni.

Non si apportano volontariamente modifiche alla costituzione originale dell'uva, quindi non si ricorre a tecniche fisiche brutali e traumatiche (osmosi inversa, filtrazione tangenziale, pastorizzazione rapida, termovinificazione, ecc...).

Non viene aggiunto alcun fattore produttivo, con l'unica eccezione della solforosa. Un vino Naturale conterrà quindi una quantità minima o nulla di solfiti aggiunti.

 


 

Il programma è in preparazione...

 

Mese di ottobre

Durante tutto il mese: Anteprima in diversi locali di Parma organizzato da "I TRINKERS"

 

Nei giorni precedenti l'evento, si terranno diversi eventi dedicati al VINO nell'auditorium San Francesco di Bardi, nel cuore dell'Appennino parmense, a soli 30 minuti da Fornovo di Taro:

 

Giovedì 29 ottobre

"Un medioevo divino: vite e vino in Italia nel «secoli bui»"

Incontro tenuto da Patrizia Raggio e Cristina Anghinetti

Organizzato da "Il Cammino Val Ceno"

La ricerca del sacro ha sempre portato l'uomo a utilizzare alimenti inebrianti: dalle piante allucinogene, alla scoperta della fermentazione. Va pertanto distinto il bere "ricerca di ebbrezza e contatto con un mondo superiore" dal bere "necessità", anche se nel corso dei millenni i due concetti finiranno per sovrapporsi. Dalla birra all'idromiele, dal sidro al vino: sarà quest'ultimo ad imporsi sulle tavole degli antichi.
Sul significato e l'utilizzo del vino in età medievale, sulla coltivazione della vite, ci soffermeremo per uno sguardo al passato che dia sempre più consapevolezza al nostro presente, assieme a Patrizia Raggio, specialista in archeologia e storia medioevale, e a Cristina Anghinetti, responsabile di diversi cantieri archeologici in Italia. 

 

Venerdì 30 ottobre - ore 21.00

"Vino e musica"

Organizzato da "Il Cammino Val Ceno"

Serata con la partecipazione dei vignaioli che parleranno del loro lavoro facendo assaggiare e raccontando il loro vino. La musica sarà la degna compagna di questa serata con Antonio Amadei che, con il suo violoncello, sarà l'espressione artistica di un altro dei nostri sensi e la voce di Andrea Perracchi che ci racconterà le nostre emozioni attraverso le poesie... 

 

Sabato 31 ottobre - dalle ore 10.00 alle 18.00

Giornata dedicata alla biodinamica

Organizzata dall'associazione "Renaissance des Appellations"

con il sostegno de "Il Cammino Val Ceno"