Musica d'orchestra
I tempi di "crisi" sono troppo spesso
il pretesto di riflessi protezionistici con
dei profumi di sciovinismo, se non di pura
stupidità. La viticultura francese, solo per
citarne una, non manca d’anatemi lanciati
contro i vini "stranieri"… La realtà
è che la linea di ripartizione del vino come
nel resto, non sono le frontiere, ma i criteri
di qualità e di autenticità. Diciamo così
più semplicemente : la scelta tra il bene
e il male, senza manicheismo esagerato, ma
facendo riferimento solo al criterio valido
: il lavoro del vignaiolo nelle sue esigenze
di tradurre e interpretare il terreno che
è suo : Vins de vignerons Vini di Vignaioli.
Il carattere inimitabile di un vino più vicino
al suo terroir è tutto il significato del
concetto della denominazione, che è la prima
virtù a fare affidamento su valli, colline,
sole, vento e pioggia piuttosto che ai confini
amministrativi.
E 'raro - e ancora più prezioso - di vedere
« coude à coude », bottiglia per bottiglia,
nella stessa degustazione, dei vignaioli e
dei vini di paesi cosi vicini e così diversi.
Mettete il Beaujolais accanto alla Sicilia,
la Champagne accanto alla Toscana, l’Alsazia
accanto alla Sardegna, il Rodano accanto al
Friuli, la Loira accanto al Veneto, e molti
altri ancora: è bello in sé, come una spartito
per orchestra con i suoi colori, sfumature
e tonalità miste : è gratificante. Quelli
che fanno il vino e quelli che amano degustarlo
e berlo guadagnano una straordinaria comprensione
delle cose, lontana dalle povere banalità
dei fabbricante di bevande alcoliche.
Ouvrages
1. Le Livre des vins insolites (Flammarion)
2. Chablis (Flammarion)
3. Sancerre (Flammarion)
4. Les plus beaux villages du vin de France
(Flammarion)
5. Les Crus & le cuit (Fleurus)
6. Le Voyage insolite de l'amateur de vin
(Kubik)
7. Les Objets de la vigne et du vin (De Borée)